Home Italia Intervista esclusiva di Francesco Lollobrigida a “il dibattito.eu”

Intervista esclusiva di Francesco Lollobrigida a “il dibattito.eu”

Centrodestra unito sempre più centrale nel dibattito e nell’azione politica attuale. 

Giovedì lo scostamento di bilancio da 8 miliardi è stato approvato in Parlamento all’unanimità, quindi con il sostegno anche di tutte le opposizioni che in modo compatto, grazie soprattutto alla mediazione del presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, hanno ottenuto che le risorse impegnate vengano finalmente destinate a tutte quelle categorie finora abbandonate dal Governo: lavoratori autonomi, imprenditori, artigiani e commercianti. 

Da una parte una risposta concreta al mondo produttivo italiano, duramente colpito dalle limitazioni imposte dall’esecutivo, dall’altra una importante conferma di unità del centrodestra che, a differenza degli annunci a favore di telecamera del presidente Conte, ha ribadito la disponibilità al confronto e al dialogo costruttivo nell’interesse dell’Italia e degli italiani. 

Ne parliamo con il Capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, che ringraziamo per la disponibilità.

Onorevole Lollobrigida il Parlamento ha da poche ore approvato lo scostamento di bilancio. Perché Fratelli d’Italia e tutto il centrodestra hanno votato favorevolmente

Abbiamo votato a favore dello scostamento di bilancio dopo un lavoro molto lungo fatto di proposte, attenzione e disponibilità che ha costretto la maggioranza a rivedere le sue posizioni. 

Fratelli d’Italia, su impulso di Giorgia Meloni, ha lavorato per tutelare quegli italiani che fino a oggi sono stati dimenticati dai provvedimenti economici del Governo. Era importante che il centrodestra unito rispondesse positivamente per difendere l’interesse del tessuto produttivo della Nazione. Nessun partito singolarmente avrebbe portato a casa questi risultati. Sono mesi che il centrosinistra prova a dividere il centrodestra, ma questo gioco evidentemente non è riuscito.

I consensi di Fratelli d’Italia crescono giorno dopo giorno, e quello che sembrava nel 2012 un tentativo per raccogliere gli orfani della destra italiana sta diventando nei fatti un partito politico con una forza e un successo territoriale importante. Questa crescita cambia i rapporti di forza nel centrodestra?

Non possiamo negare che la crescita di Fratelli d’Italia all’inizio abbia incontrato difficoltà. Spesso proprio perché, alla strada del facile e immediato consenso, abbiamo scelto quella della coerenza rispetto alle nostre idee. 

Credo che gli italiani con il tempo lo abbiano compreso il percorso di Giorgia Meloni, ed è per questo che ora ci stanno ripagando con la loro fiducia. 

In questi anni abbiamo lavorato sempre convinti, anche quando eravamo un piccolo partito della coalizione, che il centrodestra coeso sia difficilmente battibile dalla coalizione avversaria.

Per questo bisogna continuare a fare ogni sforzo per mantenerlo unito. Su questo principio, sull’unità della coalizione, poggia la nostra azione quotidiana. E non cambieremo posizione in base alla percentuale di voti che possiamo raccogliere. Anche perché come valori di riferimento e di programmi la compatibilità tra Fdi, Fi e Lega è ampiamente testata. I risultati che abbiamo ottenuto, il fatto che governiamo 14 regioni, dovrebbe convincere tutti della validità del progetto. Solo il fatto che non si torna al voto ci impedisce di essere al governo della Nazione.

Dai banchi della Maggioranza c’è chi alimenta dubbi sullo stato di salute della coalizione, strizzando l’occhio a una parte del centrodestra e ipotizzando una frattura al vostro interno. Si tratta di una ricostruzione veritiera o è solo frutto di una lettura opportunistica?

Questa maggioranza è terrorizzata dal centrodestra, perché sono consapevoli che oggi i partiti che la compongono sono al potere senza avere il consenso degli italiani e che eventuali elezioni li spazzerebbero via. So come sta lavorando Giorgia Meloni, da sempre e anche in queste ore. 

Pochi giorni fa i leader dei tre partiti della coalizione, al tavolo nazionale, hanno discusso e ragionato, con entusiasmo, alla ricerca di un quadro unitario che ci porti a vincere nelle grandi città alle prossime amministrative. Berlusconi ha ribadito che Forza Italia resta saldamente all’opposizione. Rompere questo fronte sarebbe un errore storico. Non penso che né Berlusconi né Salvinilo faranno. Sicuramente non lo farà Giorgia Meloni, che ha sempre tenuto una granitica coerenza nel mantenere unita la coalizionenon facendo prevalere egoismi.

Onorevole Lollobrigida cosa ne pensa Fratelli d’Italia della possibilità avanzata dalla Lega di creare una federazione tra i partiti del centrodestra finalizzata ad esprimere emendamenti e voti comuni?

Lavorare in modo coordinato e alternativo al governo Conte è un argomento che più volte FdI ha portato avanti e che Giorgia Meloni ha formalizzatonegli ultimi incontri dei vertici del centrodestra, in uno dei quali noi capigruppo siamo stati presenti, impegnandoci a condurre un’azione ancora più coordinata alle Camere. Ribadisco convintamente quanto spiegato da Giorgia Meloni: Fratelli d’Italia preferisce costruire un modello di ‘confederazione’.

Ha parlato del lavoro dei leader e non possiamo esimerci dal farle una domanda in tal senso.Se il centrodestra alle prossime elezioni politiche dovesse vincere nelle urne, Giorgia Meloni potrebbe contendere a Matteo Salvini la guida di Palazzo Chigi? 

Questo è un tema che tratteremo dopo le urne. Sulla leadership del centrodestra rimaniamo anche in questo caso coerenti al nostro pensiero: nell’ambito della coalizione la forza politica che raccoglierà maggiori consensi, sarà la stessa che esprimerà il Presidente del Consiglio. 

La pensavamo così quando Fratelli d’Italia era a percentuali ben inferiori a quelle di oggi, continueremo a pensarla così anche in futuro.